Politiche per i giovani

Da qualche anno, nella società contemporanea, si parla di esigenza educativa, senza specificare poi se l’esigenza riguarda i giovani o le figure educative. Sta di fatto che i disagi giovanili sono in crescita e cresce anche la precocità dei ragazzi sia per quanto riguarda gli atteggiamenti provocatori che l’ambito della sessualità.

I servizi sociali prendono in carico solo i ragazzi con maggiori difficoltà, tanti altri però non vengono seguiti e non viene dato loro un aiuto che potrebbe prevenire future situazioni di maggior disagio.

Questi ragazzi però frequentano la città e incontrano diverse figure educative all’interno della stessa giornata: i genitori in primis, gli insegnanti, gli educatori dell’oratorio, delle società sportive e delle altre agenzie educative presenti sul territorio.

Nei prossimi 5 anni vorremmo creare un tavolo di lavoro con tutti i rappresentanti delle agenzie educative presenti sul territorio in modo da poter avviare un confronto che permetta di seguire nel miglior modo e nel più ampio arco di tempo possibile della giornata tutti quei ragazzi che necessitano di aiuto e, dove necessario, stendere dei progetti educativi personalizzati e operare interventi il meno invasivi possibili.

Inoltre il tavolo si occuperebbe di programmare interventi preventivi in aiuto alle famiglie che affrontano sempre più da sole e con pochi strumenti la fase evolutiva così importante e fragile della preadolescenza e dell’adolescenza.

È da un ascolto attento dei desideri e dei bisogni dei ragazzi che può arrivare una risposta coerente e incisiva alle loro domande. Per questo l’amministrazione valuterà la possibilità di aprire uno “sportello giovani” a disposizione di tutti i ragazzi in cui:

ü  Possono trovare tutte le informazioni di cui hanno bisogno

ü  Possono proporre nuove idee

ü  Possono provare a realizzare i propri sogni

ü  Possono essere ascoltati e aiutati

ü  Possono trovare il modo di mettere a frutto le loro potenzialità

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