Lavoro e sviluppo

L’Amministrazione deve adoperarsi per una fattiva e concreta azione di politiche attive sul lavoro che non può essere più, come un tempo, basato sulle grandi aziende e manodopera generica.
Il contesto territoriale che abbiamo non permette più insediamenti prodottivi di grandi dimensioni, ma grazie ai numerosi servizi, è più indicato per attività terziarie e di start-up ad alto contenuto tecnologico.
Inoltre occorre formare e contribuire al cambio di approccio: dal “cerco lavoro” al “creo lavoro”.

Incentivi e agevolazioni
Il Comune di Paderno Dugnano dovrà dotarsi un regolamento specifico e stanziare le risorse finanziarie opportune, allo scopo di sostenere iniziative rivolte alla promozione di politiche attive del lavoro che abbiano la duplice finalità di sostenere lo sviluppo locale e l’incentivazione dell’occupazione, con particolare attenzione alle categorie di persone che per età, genere o a causa del perdurare dello stato di disoccupazione, siano in una condizione socio economica difficile. Sono soggetti beneficiari i soggetti che creino una nuova impresa o le imprese in attività che incrementino il proprio personale assumendo lavoratori disoccupati residenti nel comune e che abbiano sede legale e operativa nel territorio comunale.
Gli strumenti operativi attraverso i quali conseguire tali obbiettivi sono costituiti da:
agevolazioni fiscali sulle imposte di natura comunale come TARSU/TASI, COSAP e canone sulla pubblictà. Tale contributo sarà “una tantum” solo per l’anno successivo all’inizio dell’attività o solo per l’anno successivo che decorre dalla nuova assunzione realizzata.
I bonus assunzionali, riconosciuti ai datori di lavoro a fronte dell’assunzione di lavoratori disoccupati o inoccupati attribuiti sulla base di bandi o di procedure a evidenza pubblica di livello comunale.
I contributi per la costituzione di nuova impresa sono rivolti a giovani di età non superiore ai 40 anni compiuti o alle donne.

Startup e Coworking
Usare le strutture comunali per realizzare aree di coworking dove più professionisti o piccole start-up possono condividere infrastrutture e conoscenze reciproche. In questo modo si favorisce la collaborazione tra le diverse figure professionali sfruttando le sinergie presenti, tra cui un servizio pubblico di consulenza per l’adempimento delle pratiche necessarie

Osservatorio sulle Nuove Professioni
I giovani non pensano che la scelta di formazione, universitaria o accademica, debbe essere fatta proiettandosi in avanti nel mondo del lavoro e studiando per fare professioni per le quali c’è richiesta; inoltre non conoscono le nuove professioni nè quelle realmente più ricercate, compiendo così scelte conservatrici che li portano verso settori in continua decrescita.
L’Osservatio sulle Nuove Professione dovrà essere in grado di dare indicazioni chiare sullo sviluppo del mercato del lavoro e delle professioni, insieme a operazioni di comunicazione e storytelling per far circolare le informazione e offrire esempi e spunti