Politiche per i giovani

Da qualche anno, nella società contemporanea, si parla di esigenza educativa, senza specificare poi se l’esigenza riguarda i giovani o le figure educative. Sta di fatto che i disagi giovanili sono in crescita e cresce anche la precocità dei ragazzi sia per quanto riguarda gli atteggiamenti provocatori che l’ambito della sessualità.

I servizi sociali prendono in carico solo i ragazzi con maggiori difficoltà, tanti altri però non vengono seguiti e non viene dato loro un aiuto che potrebbe prevenire future situazioni di maggior disagio.

Questi ragazzi però frequentano la città e incontrano diverse figure educative all’interno della stessa giornata: i genitori in primis, gli insegnanti, gli educatori dell’oratorio, delle società sportive e delle altre agenzie educative presenti sul territorio.

Nei prossimi 5 anni vorremmo creare un tavolo di lavoro con tutti i rappresentanti delle agenzie educative presenti sul territorio in modo da poter avviare un confronto che permetta di seguire nel miglior modo e nel più ampio arco di tempo possibile della giornata tutti quei ragazzi che necessitano di aiuto e, dove necessario, stendere dei progetti educativi personalizzati e operare interventi il meno invasivi possibili.

Inoltre il tavolo si occuperebbe di programmare interventi preventivi in aiuto alle famiglie che affrontano sempre più da sole e con pochi strumenti la fase evolutiva così importante e fragile della preadolescenza e dell’adolescenza.

È da un ascolto attento dei desideri e dei bisogni dei ragazzi che può arrivare una risposta coerente e incisiva alle loro domande. Per questo l’amministrazione valuterà la possibilità di aprire uno “sportello giovani” a disposizione di tutti i ragazzi in cui:

ü  Possono trovare tutte le informazioni di cui hanno bisogno

ü  Possono proporre nuove idee

ü  Possono provare a realizzare i propri sogni

ü  Possono essere ascoltati e aiutati

ü  Possono trovare il modo di mettere a frutto le loro potenzialità

Startup giovanili e innovative

Sostegno alle startup giovanili e ad alto contenuto sociale e tecnologico.

I ragazzi e le loro aspirazioni rappresentano un punto centrale della nostra proposta.

Quello del lavoro è per le nuove generazioni un tema di grande, grandissima importanza.

E’ stato ripetutamente rilevato come l’avvio di forme di micro – imprenditorialità richieda un capitale iniziale di minima entità. La mancanza di tale capitale iniziale spesso impedisce l’avvio di forme di imprese, anche individuali che potrebbero offrire un nuovo orizzonte al territorio di appartenenza.

E’ un “incubatore di Opportunità” quello a cui abbiamo pensato per promuovere una comunità di buone prassi in cui possano trovare spazio imprese virtuose ad alto contenuto tecnologico e sociale.

Il nostro progetto di microcredito dedicato agli under 30, con un finanziamento massimo di 15.000 euro, vuole proprio avviare per i soggetti privi di garanzie proprie, forme di credito a breve medio termine finalizzate prevalentemente all’acquisto di beni strumentali per attività economiche nuove o avviate nell’anno precedente alla data del bando per l’accesso al programma.

Non è richiesta garanzia reale. Questa opportunità è rivolta a chi presenta un forte desiderio di autonomia e possieda valide idee imprenditoriali. La città di Paderno Dugnano chiede come garanzia solo il possesso di queste qualità e si fa garante nei confronti del sistema creditizio.

Il singolo progetto sarà oggetto di una specifica istruttoria tecnica da parte dei tecnici del Comune al termine della quale, se il progetto sarà valutato positivamente, l’Istituto di Credito procederà all’erogazione del finanziamento a seguito della stipula del relativo contratto.

Il team di lavoro si occuperà di tutto l’iter progettuale, dall’accoglimento delle domande, alla loro elaborazione e valutazione, fino all’erogazione finale. E sarà sempre compito di questo gruppo seguire il percorso dei beneficiari attraverso un tutoraggio individualizzato.

Strategica sarà la collaborazione tra pubblico, provato e terzo settore.

Paderno Dugnano Smart City

Paderno Dugnano Cresce, vuole disegnare, seguendo l’acronimo inglese SMILE  “Smart Mobility, Inclusion, Life&Health, Energy” (SORRISO)  un percorso per la trasformazione della città, attraverso  una mobilità efficiente e poco inquinante, un uso dell’energia razionale e da fonti rinnovabili, una società aperta ai bisogni e alla salute delle persone, anche con l’ausilio delle nuove tecnologie, una qualità della vita più alta e attrattiva, che comprenda comunque investimenti e una pubblica amministrazione sempre più efficiente grazie ai servizi digitali.

Abbiamo individuato alcune idee prioritarie

–           Piano della mobilità sostenibile (questo punto verrà sviluppato in una “pillola dedicata”)

–           Diffusione e copertura dell’intera città con rete pubblica WIFI, accessibile e fruibile da ogni cittadino

–           Creazione di apposita applicazione APP, in grado di poter consentire al cittadino di accedere, direttamente dal proprio smartphone, a servizi relativi ai trasporti, ai servizi e comunicazioni comunali, segnalazioni di guasti o danni al patrimonio direttamente agli uffici competenti e a tutti i servizi necessari

–           Miglioramento energetico degli edifici pubblici, intervenendo prima sulle strutture più facilmente migliorabili e ricostruendo le più obsolete, attraverso l’uso strategico degli appalti pubblici.

–           Implementazione delle zone verdi, dedicate alle attività sportive diffuse sul territorio, con la creazione di una cittadella dello sport, animata da continue iniziative delle associazioni locali e/o dalle imprese private aderenti all’iniziativa.

Il nostro pensiero vuole essere un piano di azione a misura di Smart City che renderà pronta la nostra città per le sfide con tutti i partner di sviluppo, in primis enti e imprese, dimostrandosi così capace di fare rete di fronte alla nuove sfide che si aprono e che rappresentano l’opportunità di superare la crisi in modo intelligente, ponendo al centro dello sviluppo il tema della sostenibilità

Una città può diventare intelligente se è capace di coinvolgere e motivare la propria cittadinanza, se ottiene risultati concreti, coinvolgendo il sistema locale; ma soprattutto se è in grado di superare la retorica della smart city, guardando ai risultati più che alle aspirazioni.

All’interno della nuova idea di smart city, la nostra associazione, intende sostenere in tutte le sedi opportune, il collegamento diretto alla LINEA 3 GIALLA della metropolitana di Milano, con una fermata sul territorio cittadino.

Oltre a quanto sopra Paderno Dugnano Cresce intende confermare la periodica pubblicazione dell’opuscolo che racchiude l’intera offerta sportiva delle associazioni della città, in modo da diffondere la cultura dello sport e pubblicizzando le molteplici attività presenti sul territorio.

PUAD: Punto Unico di Accesso per Persone con Disabilità

Il Punto Unico di Accesso per Persone con Disabilità nella fascia 0-18 anni.

La presa in carico globale della persona con disabilità è un tema centrale per il futuro delle politiche sociali.

Il principale riferimento legislativo da prendere in considerazione è la legge 328 del 2000, dove, all’articolo  14, si afferma che:

  • Per realizzare la piena integrazione delle persone con disabilità di cui all’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, nell’ambito della vita familiare e sociale, nonché nei percorsi dell’istruzione scolastica o professionale e del lavoro, i comuni, d’intesa con le aziende sanitarie locali, predispongono, su richiesta dell’interessato, un progetto individuale, secondo quanto stabilito al comma 2.
  • Nell’ambito delle risorse disponibili in base ai piani di cui agli articoli 18 e 19, il progetto individuale comprende, oltre alla valutazione diagnostico-funzionale, le prestazioni di cura e di riabilitazione a carico del servizio sanitario nazionale, i servizi alla persona a cui provvede il comune in forma diretta o accreditata, con particolare riferimento al recupero e all’integrazione sociale, nonché le misure economiche necessarie per il superamento di condizioni di povertà, emarginazione ed esclusione sociale. Nel progetto individuale sono definiti le potenzialità e gli eventuali sostegni per il nucleo familiare.

Il PUAD dunque come modalità di accesso ai servizi che concretizza l’idea di un progetto di vita globale e multidisciplinare per le persone con disabilità.

Oggi la famiglia di una persona con disabilità si deve rivolgere a più soggetti (pediatra, neuropsichiatra, educatore, insegnante di sostegno, altre figure professionali ecc.): ognuno di loro costruisce il progetto che ritiene più funzionale per il benessere e la crescita della persona che ha in carico; sebbene tutti questi progetti siano professionalmente validi in sé, spesso non sono sinergici, se non parzialmente, in alcuni casi anche antitetici. L’idea è ribaltare la costruzione dei progetti, aiutando tutti i professionisti ad incontrarsi per costruirne uno insieme.

Attraverso dei protocolli operativi con ASL, Aziende Ospedaliere, Neuropsichiatria, Istituiti Scolastici e Comune, la famiglia avrà un unico punto di accesso per richiedere la costruzione di un progetto di vita per il proprio figlio. L’Assistente Sociale e uno psicologo coordineranno tutte le figure professionali chiamate all’assistenza della persona con disabilità ed insieme costruiranno un progetto globale e multidisciplinare che verrà periodicamente verificato da tutti i soggetti che l’anno redatto. Verrà così a crearsi un dossier unico, che raccoglierà tutta la documentazione relativa alla persona e sarà la banca dati che consentirà al progetto di avere un approccio globale.

Lavoro e sviluppo

L’Amministrazione deve adoperarsi per una fattiva e concreta azione di politiche attive sul lavoro che non può essere più, come un tempo, basato sulle grandi aziende e manodopera generica.
Il contesto territoriale che abbiamo non permette più insediamenti prodottivi di grandi dimensioni, ma grazie ai numerosi servizi, è più indicato per attività terziarie e di start-up ad alto contenuto tecnologico.
Inoltre occorre formare e contribuire al cambio di approccio: dal “cerco lavoro” al “creo lavoro”.

Incentivi e agevolazioni
Il Comune di Paderno Dugnano dovrà dotarsi un regolamento specifico e stanziare le risorse finanziarie opportune, allo scopo di sostenere iniziative rivolte alla promozione di politiche attive del lavoro che abbiano la duplice finalità di sostenere lo sviluppo locale e l’incentivazione dell’occupazione, con particolare attenzione alle categorie di persone che per età, genere o a causa del perdurare dello stato di disoccupazione, siano in una condizione socio economica difficile. Sono soggetti beneficiari i soggetti che creino una nuova impresa o le imprese in attività che incrementino il proprio personale assumendo lavoratori disoccupati residenti nel comune e che abbiano sede legale e operativa nel territorio comunale.
Gli strumenti operativi attraverso i quali conseguire tali obbiettivi sono costituiti da:
agevolazioni fiscali sulle imposte di natura comunale come TARSU/TASI, COSAP e canone sulla pubblictà. Tale contributo sarà “una tantum” solo per l’anno successivo all’inizio dell’attività o solo per l’anno successivo che decorre dalla nuova assunzione realizzata.
I bonus assunzionali, riconosciuti ai datori di lavoro a fronte dell’assunzione di lavoratori disoccupati o inoccupati attribuiti sulla base di bandi o di procedure a evidenza pubblica di livello comunale.
I contributi per la costituzione di nuova impresa sono rivolti a giovani di età non superiore ai 40 anni compiuti o alle donne.

Startup e Coworking
Usare le strutture comunali per realizzare aree di coworking dove più professionisti o piccole start-up possono condividere infrastrutture e conoscenze reciproche. In questo modo si favorisce la collaborazione tra le diverse figure professionali sfruttando le sinergie presenti, tra cui un servizio pubblico di consulenza per l’adempimento delle pratiche necessarie

Osservatorio sulle Nuove Professioni
I giovani non pensano che la scelta di formazione, universitaria o accademica, debbe essere fatta proiettandosi in avanti nel mondo del lavoro e studiando per fare professioni per le quali c’è richiesta; inoltre non conoscono le nuove professioni nè quelle realmente più ricercate, compiendo così scelte conservatrici che li portano verso settori in continua decrescita.
L’Osservatio sulle Nuove Professione dovrà essere in grado di dare indicazioni chiare sullo sviluppo del mercato del lavoro e delle professioni, insieme a operazioni di comunicazione e storytelling per far circolare le informazione e offrire esempi e spunti